Viti elicoidali, coclee e estrusori: una realizzazione in AISI 304

Cosa sono le viti elicoidali

Innanzitutto, precisiamo subito che l’utilizzo di viti elicoidali risale a moltissimi anni fa e precisamente da Archimede (287-212 a.C.): la vite idraulica di Archimede, detta anche còclea (dal latino cochlea), è un dispositivo elementare usato per sollevare un liquido (ad esempio acqua) o un materiale granulare (ad esempio sabbia, ghiaia o solidi frantumati). Con gli anni il loro utilizzo si è ampliato in vastissimi campi e applicazioni, prevalentemente quando il materiale da sollevare, ma anche spostare o spingere in pressione all’interno di un condotto, non è liquido ma bensì denso o granulare. Gli impieghi oggi sono moltissimi, dagli impianti di granigliatura, ove serve raccogliere e reimmettere in circolo la graniglia , all’alimentare come nel caso che vi presentiamo.

La pre-analisi

I due particolari che ci sono stati richiesti, erano degli esemplari unici per un prototipo di macchina per la lavorazione e impasto in campo alimentare. Come accade sempre, l’obiettivo fondamentale era di impiegare la tecnologia più idonea e, allo stesso più conveniente per ottenere questi pezzi unici. La scelta è ricaduta sui centri CNC a 4 assi, decisamente i più indicati per queste lavorazioni ma senza necessariamente imporre costi orari elevati.

Screenshot Coclea TopSolid'Cam2009

 

Screenshot-2017-10-5 fresatura coclea inox - YouTube

 

Centri C20160623_173008 MODNC a 4 assi
Nelle prime due foto in alto, abbiamo una simulazione al CAM e una foto reale del funzionamento di un centro CNC a 4 assi: l’assieme mandrino-contromandrino ha la possibilità di traslare lungo il suo asse oltre a imporre la rotazione della barra in lavorazione. L’azione combinata di questi due movimenti, unita all’azione di una testa motorizzata completa il tutto, ovvero permette di andare ad asportare il materiale lungo lo sviluppo che dovrà avere la vite elicoidale.
Ed ecco il risultato !!
Che dire, secondo noi le foto parlano sovite estrusore modle! Consideriamo poi che il materiale (AISI 304), vincolante in uso alimentare, non è certo di quelli più facili da lavorare meccanicamente.